Mary Franzese

Neuron Guard

"Se puoi sognarlo puoi farlo"

Mary parlaci di Neuron Guard di cui tu ed Enrico Giuliani siete i fondatori. 
Neuron Guard è una startup innovativa, nata a Modena nel 2013, che sta sviluppando un dispositivo medico salvavita per il trattamento dei danni cerebrali acuti a seguito di ictus, arresto cardiaco e trauma cranico, già a partire dal luogo dell'evento. La soluzione si compone di un collare refrigerante e un'unità di controllo esterna, che mediante la riduzione della temperatura cerebrale riescono a bloccare l'insorgere dei danni. Infatti, il principio clinico su cui si fonda tutto è l'ipotermia terapeutica, ovvero la riduzione della temperatura al di sotto dei 37° centigradi.

Da dove è nata l’idea e come avete dato vita alla vostra start up? 
L'idea è frutto di un'intuizione e di una esperienza diretta di Enrico Giuliani, fondatore di Neuron Guard e ideatore del collare terapeutico. La startup è nata poi quando lo stesso Enrico ha deciso di partecipare ad un programma di accelerazione per sviluppare la sua idea in un business vincente, cercare membri del team (e qui subentro io) e finanziamenti.

Abbiamo visto che avete ricevuto molti riconoscimenti e diverse testate italiane e internazionali hanno parlato di voi, ma quanto questa visibilità vi ha aiutato a finanziare il vostro progetto?
La visibilità ci ha permesso di raggiungere alcuni interlocutori internazionali con cui siamo attualmente in contatto. Uno dei primi traguardi comunicativi è stata la selezione del nostro progetto da parte del NIHR per la presentazione dello stesso ad una tavola rotonda sulle nuove tecnologie neuro-protettive per i danni cerebrali (Brain Injury Think Tank), a seguito della vittoria dell'Intel Global Challenge a Berkeley nel 2014. Con questo, però, mi permetto di sottolineare quanto la sola comunicazione non sia sufficiente per il successo di un'iniziativa imprenditoriale.

L'idea senza un mercato non ha futuro, così come la sola idea senza una struttura aziendale adeguata e risorse finanziarie non può raggiungere il mercato.

Per una imprenditrice che opera nel settore biomedicale, cosa significa essere insignita del Premio Giuliana Bertin Communication Award 2016 ed essere considerata la più comunicativa?
Un sogno! Ho iniziato la mia avventura comunicativa per puro caso quando mi sono resa conto della necessità di trasmettere la nostra storia, nella sua vera natura e senza alcun filtro, passo dopo passo a tutti i nostri seguaci. Da lì in poi mi sono sempre più "appassionata" a questo mio ruolo perché, oltre alla nostra storia, ho iniziato a condividere anche le nostre emozioni e quello che ci portava nel tempo a raggiungere determinati obiettivi.

Quanto è stato fondamentale l’utilizzo del web e dei social network per far conoscere il vostro progetto? 
Tantissimo, in modo esponenziale. Grazie ai social network Neuron Guard è entrata in contatto con player di riferimento ed ha colto opportunità indispensabili per lo sviluppo del nostro progetto, come fiere, eventi e opportunità di finanziamento.

In un tuo post su FB dici alle giovani generazioni “di lottare, di provare, di cimentarsi in nuove avventure e non fermarsi mai davanti agli ostacoli”. Quanto pensi contino i sogni e le sfide nella vita? 
"Se puoi sognarlo puoi farlo" di Walt Disney è il mio motto. Bisogna crederci sempre, non mollare mai. La vita ci pone di fronte a sfide continue. Perché temere? Occorre mettersi alla prova e avere bene in mente cosa vogliamo "diventare da grandi". Tutti abbiamo il diritto di sognare e non c'è dono più bello di vedere trasformati i propri sogni in realtà. Quindi, rimboccatevi le maniche e lottate affinché ciò avvenga.

Come fai a conciliare la tua vita personale con quella lavorativa? 
È la parte più dura della mia vita. Ad oggi, ho deciso di dedicare il mio tempo a Neuron Guard perché per me questa azienda rappresenta uno degli elementi più importanti della mia esistenza. Lavoro tantissime ore al giorno, a volte mi fermo davvero poco, ma svolgo tutto con così tanta passione e dedizione che in questo momento non ritengo necessario scindere le due vite. È, infatti, per me fondamentale metterle in continua sinergia affinché l'una non precluda l'alta qualità dell'altra. Qualche sacrificio in più e questo è possibile!

Hai mai avvertito o avverti resistenza nel settore al tuo essere donna?
L'ho avvertita e la avverto, ed è per questo che sono sempre al fianco delle donne, giovani e non, per spronarle a non arrendersi di fronte ai primi ostacoli. Occorre essere consapevoli delle proprie qualità, metterle in campo, difenderle e arricchirle.

Di che cosa pensi abbiano bisogno le giovani donne nel mondo del lavoro oggi e quale consiglio daresti se volessero seguire un proprio sogno professionale?  
Abbiamo bisogno di credere di più in noi stesse e di lavorare insieme. La logica individualista e da prima donna non ha mai portato a grandi traguardi per la comunità. Questo atteggiamento aiuta anche a trovare le persone giuste dalle quali trovare ispirazione e con le quali confrontarsi. Credo infatti nell'importanza di avere dei modelli di riferimento da seguire per trarre ispirazione e insegnamento. 

In pillole

Nome: Mary Franzese

Attività: Co-founder & CMO di Neuron Guard

 

 

Laureata in Economia Aziendale, nonostante la sua giovane età vanta esperienze formative internazionali in Argentina (Winter School), Finlandia (Erasmus) e Cina (Summer School) e un Master in Imprenditorialità e Strategia Aziendale. Insieme ad Enrico Giuliani ha fondato Neuron Guard, start up della quale è Chief Marketing Officer.

 

 

www.neuronguard.com

 

 

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